lunedì 30 luglio 2012

Vero o Falso
1. In Italia ci sono pochissimi laghi.  V/F
Falso, sono un centinaio i laghi italiani anche se i più estesi e conosciuti sono una diecina.
2. Il Lazio è la regione più popolata d'Italia V/F
Falso, la regione più popolosa è la Lombardia com quasi dieci milioni di abitanti.
3. Sono dieci le città italiane con più di un milione di abitanti V/F
Falso, sono solo due: Roma e Milano.
4. Il Marsala è un tipico piatto siciliano V/F
Falso, è un tipico vino siciliano.
5. Frosinone si trova al centro della Ciociara. V/F
Vero, la Ciociaria è una regione geografica che, attualmente, coincide con la provincia di Frosinone.
6. Il colosseo fu costruito da Giulio Cesare. V/F
Falso, fu iniziato dall'imperatore Vespasiano e concluso dall'imperatore Tito.
7. Porta Portese è un famoso museo di Roma. V/F
Falso, è una piazza di Roma famosa per il suo mercato.
8. Murano è famosa per i suoi cristalli. V/F
Vero, Murano, una delle isole di Venezia, è famosa per i suoi cristalli dal XII secolo quando per ordine delle autorità, timorose dei possibili incendi, tutte le fornaci furono trasferite dal centro di Venezia all'isola di Murano.
9. Il primo re d'Italia si chiamava Vittorio Emanuele II. V/F
Vero, era II perché, nella dinastia Savoia, vi era già stato un Vittorio Emanuele.
10. Rimini è situata sull’alto di una montagna. V/F
Falso, è sulla riva del mare.
11. In italia ci sono molti antichi templi greci. V/F
Vero, in Italia vi sono più templi greci che non nella própria Grecia.
12. In Italia esistono orsi allo stato selvaggio. V/F
Vero, vi sono due parchi nazionali con orsi allo stato selvaggio: lo Stelvio sulle Alpi e il Parco Nazionale d'Abruzzo.
13. In Italia il presidente della Repubblica non è eletto dal popolo. V/F
Vero, è eletto indirettamente dalle Camere (Parlamento e Senato) riunite e da rappresentanti delle regioni.
14. Roma è la cittá più antica d’Italia. V/F
Falso, Roma è stata fondata dagli Etruschi che avevano già fondato varie città nell'Italia centrale. Nel sud Italia, le colonie greche erano già prospere quando Roma fu fondata.
15. In italia non si produce riso. V/F
Falso, il riso, conosciuto già dall'anno mille, fu oggetto di coltivazione nel Ducato di Milano a partire dal XV secolo.
16. Roma è sempre stata capitale d’Italia. V/F
Falso, Roma è capitale d'Italia dal 1870, dopo Torino e Firenze.
17. La monarchia in Italia è durata meno di un secolo. V/F
Vero, dal 1861 al 1946.
18. La camorra è un tipico ballo siciliano. V/F
Falso, è il nome della mafia della Campania.
19. La Brianza è una famosa mortadella V/F
Falso, è una regione geografica nel nordest della Lombardia.
20. Napoli è più antica di Venezia V/F
Vero, Napoli è citta dal 326 a.C. (almeno) e Venezia nasce nel secolo VI d.C.

domenica 22 aprile 2012

conosci l'Italia

riprendiamo alcuni test di conoscenza dell'Italia per ricordare che la lingua è legata alla cultura.

Vero o Falso

1. In Italia ci sono pochissimi laghi.  V/F
2. Il Lazio è la regione più popolata d'Italia V/F
3. Sono dieci le città italiane con più di un milione di abitanti V/F
4. Il Marsala è un tipico piatto siciliano V/F
5. Frosinone si trova al centro della Ciociara. V/F
6. Il colosseo fu costruito da Giulio Cesare. V/F
7. Porta Portese è un famoso museo di Roma. V/F
8. Murano è famosa per i suoi cristalli. V/F
9. Il primo re d'Italia si chiamava Vittorio Emanuele II. V/F
10. Rimini è situata sull’alto di una montagna. V/F
11. In italia ci sono molti antichi templi greci. V/F
12. In Italia esistono orsi allo stato selvaggio. V/F
13. In Italia il presidente della Repubblica non è eletto dal popolo. V/F
14. Roma è la cittá più antica d’Italia. V/F
15. In italia non si produce riso. V/F
16. Roma è sempre stata capitale d’Italia. V/F
17. La monarchia in Italia è durata meno di un secolo. V/F
18. La camorra è un tipico ballo siciliano. V/F
19. La Brianza è una famosa mortadella V/F
20. Napoli è più antica di Venezia V/F

le soluzioni tra qualche giorno.

venerdì 13 aprile 2012

também anche

parliamo oggi di un errore molto comune tra i lusofoni che parlano italiano, anche tra quelli che lo parlano bene e cioè la posizione di anche nella frase italiana.

assodato che nel 90% dei casi também va tradotto con anche bisogna fare attenzione alla posizione nella frase:

eu também

diventa

anch'io

è pur vero che anch'io viene spesso assimilato in maniera soddisfacente, ma poi l'errore riappare quando cambia il soggetto ed è quindi raro che

ele também vai

diventi il corretto

va anche lui

son d'accordo che si tratta di un errore quasi insignificante, ma è un errore immediatamente avvertito da un italiano madrelingua che subito dubiterà della capacita linguistica di chi lo commette e, sul lavoro, questo conta.

sabato 17 marzo 2012

errori comuni in studenti lusofoni (brasiliani)



Morfologia verbale

La morfologia verbale è un altro ambito di difficoltà nel quale l'interferenza è davvero massiccia forse anche perché la morfologia verbale portoghese è altrettanto difficile ed è quindi naturale appoggiarsi a conoscenze acquisite, in qualche modo simili.

Tra gli errori più comuni la sovra-estensione delle terminazioni della terza persona singolare sulla prima singolare, soprattutto all'imperfetto
(“IO *AVEVA”),
e lo scambio degli ausiliari nei tempi composti
(“*SONO MANGIATO” [ho mangiato]
e il comunissimo “*HO ANDATO” ).

Molto frequente, soprattutto nelle prime fasi, lo scambio tra il verbo “avere” ed “esserci” (“COSA *HA IN QUESTA CITTÀ?” )
complice il verbo haver portoghese che ha lo stesso significato.

venerdì 16 marzo 2012

errori comuni in studenti lusofoni (brasiliani)

Concordanza morfologica

Altro errore comune è il mancato accordo tra aggettivo e nome e l'errore contrario della concordanza tra avverbio, aggettivo e nome.
Avremo quindi, per esempio: “*LA FIORE BELLA
(in portoghese flor - fiore - è di genere femminile)
e
UNA ROSA *MOLTA BELLA”.

La concordanza errata, anche in portoghese, dell'avverbio e dell'aggettivo è comune pure tra studenti universitari che producono enunciati quali: “estou *meia cansada” che corrisponderebbe a: “SONO *MEZZA STANCA” (= "sono un po' stanca".

Anche se gli aggettivi possessivi sono simili a quelli italiani (in portoghese sono “pronomi possessivi” con funzione aggettivale), vi è un errore comunissimo, anche a livelli alti di conoscenza, che consiste nel sostituire “loro” con “suo/a” come nell'uso portoghese.

martedì 13 marzo 2012

errori comuni in studenti lusofoni (brasiliani)

Pronomi

L'uso dei pronomi (in particolare dei pronomi oggetto e combinati) è un altro capitolo importante nell'ambito degli errori comuni commessi da studenti brasiliani.

Oltre alla difficoltà oggettiva, deve essere superato un atteggiamento culturale e psicologico che tende a non considerare importanti gli errori nell'uso (o meglio nel non uso) dei pronomi.

In Brasile, nel linguaggio colloquiale (osannato come quello vero in contrapposizione al linguaggio scritto o colto considerato artificiale), l'uso dei pronomi oggetto atoni è praticamente nullo ed è difficile far accettare agli studenti che, al contrario, in italiano, tale uso è fondamentale, esattamente nel linguaggio parlato.

A ciò va aggiunta, come aggravante, l'inesistenza, nel portoghese brasiliano, dei pronomi doppi, del “ne” in tutte le sue valenze e della particella “ci”.

Vi è, inoltre, sempre nel linguaggio colloquiale brasiliano, l'uso “libero” e "inconsapevole" dei pronomi riflessivi e indiretti che coincidono, in parte, con i pronomi tonici.

In realtà, i pronomi atoni sono conosciuti, soprattutto tra gli studenti universitari, ma essendo molto marcati diafasicamente e diastraticamente vengono evitati e quindi dimenticati.

Oltretutto, la grammatica del portoghese brasiliano indica poche regole per l'uso dei pronomi atoni e, per esempio, una di queste (la negazione não che “attira” il pronome atono) causa un errore comune: “*HA DETTO DI NON LO FARE” e, in compenso, permette l'assimilazione rapida di “NON LO SO”.

lunedì 12 marzo 2012

errori preposizioni studenti lusofoni (brasiliani) - 2

L'uso incorretto delle preposizioni è particolarmente forte nelle reggenze verbali
(“*VADO Ø FARE” da vou fazer) nelle quali il calco dal portoghese è quasi generalizzato e purtroppo sottovalutato dagli studenti che li considerano “errori senza importanza”.

Se infatti un errore nell'uso delle preposizioni può interrompere la comunicazione perché modifica il senso della frase
(“È STATO FATTO *PER MARIA” da feito por Maria invece di “è stato fatto da Maria”),
dire “*VADO Ø FARE” invece di “vado a fare” è comunque comprensibile e, nell'ambito dell'enfasi alla comunicazione 'libera' (politicamente corretta attualmente in Brasile), viene considerato, appunto, un errore senza importanza.